Da novembre 2025, Arthur Dobma è entrato a far parte della rete globale ERA in qualità di partner. Nel suo profilo è possibile leggere una breve panoramica della sua carriera prima di entrare in ERA e delle competenze che apporta con sé. Per conoscere un po’ meglio i nuovi membri del nostro team, poniamo a ogni nuovo partner 6 domande. Leggi la risposta sincera di Arthur:
1. Perché questa nuova svolta nella tua carriera?
Dopo oltre 20 anni trascorsi in ruoli a tempo indeterminato presso grandi aziende tecnologiche, ho sentito che era giunto il momento di riflettere su come volevo proseguire la mia carriera professionale. Ho deciso di dedicarmi temporaneamente a incarichi di interim e consulenza. Durante questi incarichi a breve termine, ho scoperto ciò che mi motiva davvero: poter decidere autonomamente dove mettere in pratica le mie conoscenze e competenze, senza i rigidi schemi e le strutture decisionali di una grande organizzazione. Ma ciò che mi mancava era la collaborazione con persone che la pensano come me. E anche la sensazione di far parte di qualcosa di più grande.
Quando sono entrato in contatto con ERA Group, ho capito subito che lì avrei potuto trovare quell’equilibrio: libertà, sfide e spirito imprenditoriale all’interno di un’organizzazione solida e professionale. ERA offre la combinazione ideale di indipendenza e collaborazione con colleghi esperti che perseguono tutti lo stesso obiettivo.
2. Era questo che volevi fare anche da bambino?
Fin da piccolo, una cosa mi era chiara: proprio come mio padre, volevo diventare un uomo d’affari. Allora non sapevo esattamente cosa comportasse. Ma mi sembrava eccitante, interessante e pieno di possibilità.
Ho scoperto presto che gli affari e le vendite mi venivano naturali. A scuola vendevo caramelle che avevo comprato con la mia paghetta, ricavandone naturalmente un piccolo profitto. Guardando indietro, posso dire che quel senso degli affari c'era fin dall'inizio e che l'imprenditorialità è rimasta una costante da allora.
3. Ogni carriera ha i suoi alti e bassi. Di cosa vai fiero? E cosa rifaresti?
Quando ripenso alla mia carriera, lo faccio con un grande sorriso. Non avrei voluto che andasse diversamente.
Sono orgoglioso delle aziende leader per cui ho lavorato e delle opportunità che mi hanno offerto per crescere professionalmente. Ho collaborato con colleghi che mi hanno ispirato in molti modi. E soprattutto in SAP, ho avuto la possibilità di vedere da dietro le quinte molte aziende, piccole e grandi. Ora sto mettendo tutte queste esperienze, sia professionali che personali, al servizio della mia nuova sfida in ERA.
4. Che tipo di sfida (lavorativa) ti entusiasma?
Sono una persona dinamica e intraprendente. Mi stimolano le situazioni in cui le cose possono essere fatte in modo diverso o migliore, e mi piace assumere un ruolo di guida in quei casi. Gli ambienti in cui tutto rimane immutato non mi si addicono altrettanto. Trovo che gli incarichi più gratificanti siano quelli in cui c'è un po' di attrito – dove qualcosa è bloccato o non funziona senza intoppi – e dove si lavora con un team per apportare le giuste modifiche e rimettere le cose in carreggiata. Maggiore è la sfida e l'opportunità di fare davvero la differenza, più mi sento nel mio elemento.
5. Chi è il tuo modello di riferimento più importante?
Una persona che mi ha davvero colpito è Bill Mc
Dermott, ex amministratore delegato di SAP. Non solo per la sua leadership, ma anche per la sua storia personale. Il modo in cui, partendo da un contesto modesto a New York, è riuscito a farsi strada fino a diventare uno dei più importanti amministratori delegati al mondo: lo trovo incredibilmente stimolante. Ma ciò che mi colpisce più di tutto è come, dopo un grave incidente in cui ha perso un occhio, sia riuscito a riprendersi quasi immediatamente. Per me, è un meraviglioso esempio di vera resilienza e di forte mentalità. Per chi fosse interessato: il suo libro
Winners Dream è vivamente consigliato.
6. Qual è il tuo sogno con ERA?
Spero di divertirmi un mondo e di instaurare collaborazioni fantastiche. Se, tra qualche anno, potrò dire di aver creato un’attività solida e sostenibile insieme ai miei colleghi – con clienti soddisfatti, rapporti duraturi e tanto divertimento lungo il percorso – allora il mio sogno con ERA si sarà avverato.
ERA è lieta di dare il benvenuto ad Arthur Dobma nella propria rete e gli augura un futuro ricco di successi, ispirandosi al suo motto: «Ogni tiro conta: fai in modo che ognuno sia determinante».





































































































